Tu hai il fuoco dell'estate tra le mani di pelle, io ho pelle di legno che si bagna alla pioggia e poi fatica ad asciugare. Tu vedi la bellezza e conosci il desiderio. Io sento continue voragini di vertigini sull'orlo della felicità, ed improvvise malinconie mi abitano, bandita dal regno di jouissance. Tu conosci il significato delle parole e il loro buon uso. Io vedo l'ombra che si palesa dietro ogni lettera che compone ogni singola parola e mi confondo. Un cormorano agita le ali, a ritmo serrato, e disegna una traiettoria d'argento sulle acque del fiume che oggi scopre, così, cosa è la lentezza . La bruma d'ottobre custodisce segreti che vorrei conoscere, ma non ho le chiavi per la serratura, così, restano brusii oltre le porte del presente. Una libellula tardiva volteggia nell'aria, sembra corteggi il panorama, in un ultimo walzer di vita, consapevole della fine che sopraggiungerà coi primi freddi. Le madri insetto hanno già deposto le uova e chiesto ad un ...
Ci sono "seti" che devono rimanere tali. Versami il miglior nettare, ma non dissetarmi mai del tutto. Che resti sempre un po' di arsura sulla mia lingua: sarà il motivo per cui ti chiederò un altro bacio. Ci sono "fami" che non devono essere necessariamente saziate. Sarà il motivo per cui uscirò a cacciare: per procurare cibo alle nostre tavole, io che non ho i muscoli del predatore. Non colmare mai del tutto il mio vuoto, è il mio spazio di libertà, nel quale potrai vedermi danzare per te, io che non ho le fattezze della ballerina. C’è uno spazio di mancanza, dove mi muovo in cerca di parole che non esistono, come un pescatore che lancia l’amo là dove non nuotano pesci con cui sfamarsi. Ci sono malinconie costituzionali che la Bellezza, come l’Amore, possono solo amplificare. Esistono slanci vitali anche nelle lumache e l’argento, nella scia bavosa, ne è la prova. Ci sono pezzi del puzzle che vanno lasciati a terra, affinché, in quello scarto, si possa davvero...