Ci sono "seti" che devono rimanere tali. Versami il miglior nettare, ma non dissetarmi mai del tutto. Che resti sempre un po' di arsura sulla mia lingua: sarà il motivo per cui ti chiederò un altro bacio. Ci sono "fami" che non devono essere necessariamente saziate. Sarà il motivo per cui uscirò a cacciare: per procurare cibo alle nostre tavole, io che non ho i muscoli del predatore. Non colmare mai del tutto il mio vuoto, è il mio spazio di libertà, nel quale potrai vedermi danzare per te, io che non ho le fattezze della ballerina. C’è uno spazio di mancanza, dove mi muovo in cerca di parole che non esistono, come un pescatore che lancia l’amo là dove non nuotano pesci con cui sfamarsi. Ci sono malinconie costituzionali che la Bellezza, come l’Amore, possono solo amplificare. Esistono slanci vitali anche nelle lumache e l’argento, nella scia bavosa, ne è la prova. Ci sono pezzi del puzzle che vanno lasciati a terra, affinché, in quello scarto, si possa davvero...
Il gelsomino ferisce Con piccole spade appuntite Con aculei di ossa Con aghi sottili Entra Entra nelle narici Squarcia il velo che separa i neuroni dell'encefalo dalle particelle dall'anima. Un confine sottile tra il percepire e il sentire tra l'inebriare e il nauseare tra la dolcezza e lo stucchevole tra l'intuizione fugace e la persistente esibizione tra la forza della fioritura e l'arroganza del narcisismo tra la seduzione e la manipolazione tra la scelta e l'imposizione. Il gelsomino ferisce con il suo eccesso che mi fa amare, ancora di più, la delicatezza. . Pavia e i gelsomini. Oggi