Soffia tenue il vento. Danzano i fili d'erba. Fioriscono i tetti della città. La bruma è lontana. Il Duomo s'inginocchia al cospetto dello Stupore del giorno, come un cavaliere che ha conosciuto il mondo, servo fedele . Volteggiano petali nell'aria verso la terra che da sempre custodisce segreti, corpi e fantasmi. C'è molta vita attorno E bisogno di silenzio Perché nulla vada perduto . S'invola il fragile rapace. Sbocciano narcisi, muscari, anemoni e bucaneve. L'aria sa di salmastro, ma anche di ghiaccio e di fuoco, di cenere e di brace, di sere piovose. Autunno è già ricordo, come lo è Inverno , ora che Primavera racconta di loro. Attende, invece, Estate . Di lei non può parlare. L'aspetta, come una sposa sulla soglia. "bouquet" ph 21 marzo '26 https://open.spotify.com/track/7A3Ko3ztK5zBqEwN7w8luM?si=v7EnGaK7TKuQ1_rHMRgdNA
Anatomia di pensieri e navigazione spaziale