Stipiti di pelle possono aprire varchi di percezione. Trabocca l'umana esperienza, come inchiostro sbavato sulla riga del pensiero. La materialità non può più contenere. Otri dei venti della Vita sono, oramai, i corpi. Sul crinale degli opposti mi conduci. È la vertigine dell'Io. Esplode, al respiro del Cosmo, la minuscola gabbia toracica. Petto di piume e fragilità d'uccello, ancora mi vestono. Bellezza bacia Inquietudine, chiedendola in sposa. Passione suona la lira con dita di fuoco. Poesia si traveste da satiro e va danzando con piedi caprini. Divengo un punto tra l'infinito e il nulla nell'attimo di uno scambio. Pulso. L'aspirazione all'eternità passa attraverso le carni. Perturba un'estasi di smarrimento e caducità. Nell'immenso, ogni cosa perde consistenza. È l'attimo della fusione. Il mistero passa attraverso le narici. L'incanto ha unghie. Strutture d'ossa, come templi, siamo stati costruiti per ospitare trascendenza. La linea d...
Cocci di vetro. Si perdono profili di lama . Frammenti indesiderosi di ferire. Mani di onde hanno levigato con pazienza. Sono carezze di temperanza. Piedi di ladri non camminano più su questa terra. Le proprietà si difendono diversamente. Sorrisi di sale e tenacia di venti. Esiste una inviolabilità che ha per confine l' orizzonte . È la metamorfosi del vetro. Si perdono spigoli di possibili ferite per conoscere la vulnerabilità forte della trasparenza. Cocci di vetro. Messaggeri oggi della risoluta delicatezza che ha la Vita quando cambia forma alle cose. ph scattata ora. Camogli.10.7.25