Oggi il vento ha spezzato il pomodoro,
piegato le margherite,
incurvato i narcisi.
Ha seccato la rosa,
spetalato la bulbosa gialla,
Abbattuto il cactus dalla corta radice.
Ha portato freddo.
Ha cambiato l'umore.
Ha ricordato l'esistenza della gola.
Reso difficile il volo all'uccello.
Ma ha pure
agitato bandiere di preghiere portate, dunque, più lontano di quanto non accada nei giorni di sole, di pioggia o di nebbia.
Ha disseminato pollini
come coriandoli di mille feste pagane.
Ha scosso gli alberi e tutti gli animali pelosi.
Ha sollevato la polvere
e ricordato le lacrime agli occhi.
Ha ululato
Rombato.
Vorticato.
Spaccato piatti interiori
Ha dato cefalee agli emicranici.
Otiti ai sensibili.
E paura al calabrone.
Ha asciugato i panni
e disperso il profumo di una sensazione antica, custodita da tempo in un angolo del cuore.