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Bouquet



Soffia tenue il vento.
Danzano i fili d'erba.
Fioriscono i tetti della città.

La bruma è lontana.
Il Duomo s'inginocchia al cospetto dello Stupore del giorno,
come un cavaliere che ha conosciuto il mondo,
servo fedele.

Volteggiano petali nell'aria
verso la terra che da sempre custodisce segreti, corpi e fantasmi.

C'è molta vita attorno
E bisogno di silenzio
Perché nulla vada perduto.

S'invola il fragile rapace.

Sbocciano narcisi, muscari, anemoni e bucaneve. 
L'aria sa di salmastro,
ma anche di ghiaccio e di fuoco,
di cenere e di brace,
di sere piovose.

Autunno è già ricordo, 
come lo è Inverno
ora che Primavera racconta di loro.

Attende, invece, Estate
Di lei non può parlare.
L'aspetta, come una sposa sulla soglia.

    "bouquet" ph 21 marzo '26