Ho fatto un buco minuto, eppure profondissimo, per fare spazio al tuo seme. Ti proteggevo dal mondo, nei giorni della mia confusione, nascondendoti dal suo chiacchiericcio. Aspettavo la pioggia nei giorni dell'arsura, affinché tu non conoscessi le crepe della siccità. Spremevo gocce di sudore, pur sapendo di non bastare a dissetarti . Imploravo dee, non crocifisse , perché si muovessero a compassione e ti tenessero in seno, senza farti paura. Ti facevo ombra nei giorni di solleone, scagliando la mia ombra sopra di te, nell'illusione di proteggerti. Ti raccontavo storie quando il silenzio faceva rimbombo dentro al mio petto, affinché tu non avessi timore del vuoto , o almeno, non ne avessi più di me . Ti narravo di eroi e di eroine per proteggerti dalle mie paure. Te ne facevo una collezione, affinché potessi tirarli fuori nei giorni della fragilità. La fantasia è un posto meraviglioso, ricordalo , lì è dolce naufragare, ma non se...
Anatomia di pensieri e navigazione spaziale