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Spazi Pneumatici


Ci sono "seti" che devono rimanere tali.
Versami il miglior nettare, ma non dissetarmi mai del tutto.
Che resti sempre un po' di arsura sulla mia lingua: sarà il motivo per cui ti chiederò un altro bacio.

Ci sono "fami"  che non devono essere necessariamente saziate.
Sarà il motivo per cui uscirò a cacciare: per procurare cibo alle nostre tavole, io che non ho i muscoli del predatore.

Non colmare mai del tutto il mio vuoto, è il mio spazio di libertà, nel quale potrai vedermi danzare per te, io che non ho le fattezze della ballerina.

C’è uno spazio di mancanza, dove mi muovo in cerca di parole che non esistono,
come un pescatore che lancia l’amo là dove non nuotano pesci con cui sfamarsi.

Ci sono malinconie costituzionali che la Bellezza, come l’Amore, possono solo amplificare.

Esistono slanci vitali anche nelle lumache e l’argento, nella scia bavosa, ne è la prova.

Ci sono pezzi del puzzle che vanno lasciati a terra, affinché, in quello scarto, si possa davvero capire la completezza dell’opera.

Ci sono disordini interiori che ti chiederò di non sistemare del tutto, perché  è nella possibilità dell’ordine che ti sto chiedendo di amarmi, non nella realtà che questo accada.

So che saprai amare i vuoti che costituiscono la mia struttura da uccello.
Sono gli spazi pneumatici che mi impediscono di stagnare a terra.

    Anish Kapoor. Untitle (2012). 
    Ph luglio 26, Venezia